Lissone, 7.9.2010


Al sindaco Ambrogio Fossati
All' Assessore all'urbanistica Dott.Aiello Gustavo
All'Assessore all'edilizia Gabriele Lucio Volpe
All'Assessore ai lavori pubblici Giuliano Beretta
All'Assessore all'ambiente Lino Fossati
All'incaricato al P.G.T. Arch. Paolo Favole


Oggetto: Proposte dell'associazione cicloambientalista EQUIBICI alla stesura del P.G.T.



L'Associazione cicloambientalista per la mobilità sostenibile “EQUIBICI” con sede a Lissone in Piazza Cavour 2, non avendo potuto presenziare all'incontro pubblico tenutosi in data 5.7.2010 in preparazione al P.G.T. chiede cortesemente di poter esporre il proprio contributo propositivo, attraverso l'acquisizione del documento allegato alla presente.

Si ringrazia per l'attenzione e si resta in attesa di cortese riscontro.

Cordiali saluti.


Presidente Associazione EQUIBICI
Mariani Maurizio



L'Associazione cicloambientalista “EQUIBICI” con sede a Lissone, Piazza Cavour n°2, è impegnata nel migliorare la vivibilità e quindi la qualità della vita nella nostra città, svolgendo la propria attività nell'ambito di due tematiche:

1) la mobilità sostenibile.

2) l'utilizzo ecosostenibile del territorio per la salvaguardia dei residuali spazi rimasti a verde.


1) La nostra proposta, nell'ambito della mobilità sostenibile, è quella di promuovere e valorizzare l'utilizzo della bicicletta, quale mezzo di trasporto quotidiano, pratico, ecologico ed alternativo all'auto, negli spostamenti in città, nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro.
L'utilizzo della bicicletta comporta notevoli effetti positivi:

· riduzione della congestione del traffico,

· riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico
· riduzione del bisogno di aree di parcheggio,
· vantaggi per la salute dei cittadini, riducendo inoltre le malattie da sedentarietà.

Il modello di mobilità urbana basato esclusivamente sull'auto privata è fallito e quindi non più sostenibile.
Il 70% degli spostamenti in città è al di sotto dei sotto dei 3 km, distanze in cui la bicicletta è ampiamente competitiva in velocità e in tempi di percorrenza.
Nelle città del Nord Europa più del 20% degli spostamenti urbani avviene su bicicletta.
Siamo ben consci che scegliere per una mobilità ciclistica occorre, da parte degli amministratori coraggio e lungimiranza, specie in un paese in cui i cittadini sono stati abituati ad usare l'automobile anche per percorrere poche centinaia di metri, ma la stesura del P.G.T., è una occasione da non perdere.
Noi non chiediamo “mega” progetti per piste ciclabili, ma una città ciclabile nel suo complesso, cioè “permeabile” e non più ostile, all'utilizzo diffuso e sicuro della bicicletta.
Questo, secondo noi è realizzabile attraverso:

a) L'attuazione di tutti quei provvedimenti di “ moderazione del traffico” che permettano la convivenza fra i diversi utenti della strada e migliorino la vivibilità della città:

· zone a velocità 30 Km/h

· istituzione di sensi unici,
· attraversamenti ciclo-pedonali rialzati,
· dossi rallentatori,
· pavimentazione differenziata agli incroci,
· canalizzazione del traffico,
· riduzione dei rettilinei mediante gincane
· riduzione della larghezza delle carreggiate,
· pedonalizzazione di tratti stradali


b) Realizzazione della rete ciclabile cittadina (non spezzoni ciclabili isolati):

· pista ciclabile protetta, dove possibile

· percorso ciclopedonale, dove la larghezza della strada non consente la creazione di pista ciclabile in sede propria
· corsia ciclabile nelle vie del centro, dove è sufficiente un intervento semplice che consiste nella tinteggiatura in rosso di parte dell'attuale carreggiata.

E' doveroso ricordare che l'Amministrazione Lissonese ha già commissionato, nel 2004, uno studio per la ciclabilità di Lissone, concretizzatosi nel progetto “Piano Generale delle Piste Ciclabili” che non è stato mai realizzato, neanche parzialmente.

2) Nell'ambito dell'utilizzo ecosostenibile del territorio, la nostra proposta è di preservare dall'urbanizzazione, vincolandole a verde ed inglobandole in un parco, le ultime aree rimaste non edificate che si trovano a Nord nel territorio di Lissone (Cascina Bini, S.Margherita); in tale parco potrebbero confluire le adiacenti aree verdi residuali dei comuni di Macherio, Sovico, Albiate e Seregno.
Il mantenimento di questi spazi non cementificati, strutturati in un unico parco, risponde ad diverse esigenze :
· una esigenza di vivibilità degli abitanti (il suolo non edificato è una risorsa multifunzionale),

· alla creazione di un corridoio ecologico ovest-est tra il Lambro e le Groane,
· impedire la potenziale infiltrazione della criminalità organizzata che punta a riciclare denari nel settore delle terre e dell'edilizia.


La valorizzazione ecologica, ambientale, paesaggistica, fruitiva ed agricola di questi spazi si traduce, non solo in un incremento del benessere di chi abita in questo territorio, ma anche dei valori del suo patrimonio edilizio costruito.

Le modalità per la costituzione del suddetto parco sovracomunale, possono essere diverse, tutte da noi condivisibili:
· ampliare l'esistente PLIS Brianza Centrale, soluzione più semplice, dal punto di vista amministrativo.

· realizzare un nuovo PLIS ( denominato Alma Solis) già proposto ai Comuni limitrofi.
· realizzare un nuovo parco regionale posto fra i parchi regionali delle Groane e della valle del Lambro ,che inglobi i PLIS già esistenti(Grugnotorto-Villoresi e Brianza Centrale), il proposto Alma Solis,il Bosco delle querce, la Dorsale verde Nord (Rete ecologica PTR) ed aree agricole residuali.


Presidente Associazione EQUIBICI
Mariani Maurizio


PER CONTATTARCI
info@equibici.it